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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

 

 

 

JOHN CROFT E’ IN ITALIA DA 3 GIORNI CONDUCENDO UN ESALTANTE WORKSHOP CHIAMATO “DRAGON DREAMING SUMMERCAMP” di 9 giorni, PER PERSONE CHE VOGLIONO ESSERE PARTE DI UN CAMBIAMENTO POSITIVO. SONO CIRCA 20 I PARTECIPANTI MA INCREDIBILMENTE CI SONO SEMPRE PIU’ PERSONE CHE SI AGGIUNGONO E SOPRATTUTTO MOLTE RICHIESTE CHE ARRIVANO PER SAPERNE DI PIU’ – PERSONE MOLTO INCURIOSITE E AFFASCINATE ….

PERTANTO, PROPONIAMO UN INCONTRO (NON PREVISTO INIZIALMENTE , PROPRIO PER LA GRANDE RICHIESTA): GIOVEDI’ 26 LUGLIO ALLE ORE 19 JOHN CROFT TERRA’ UNA CONFERENZA INTRODUTTIVA SUL DRAGON DREAMING E IL CAMBIAMENTO IN ATTO (IN INGLESE CON TRADUZIONE IN ITALIANO) PRESSO LA CASCINA DELLA VOLPE A ASNAGO DI CANTU’, VIA CONCILIAZIONE.  ASPETTIAMO TUTTI GLI INTERESSATI CHE NON VOGLIONO PERDERE L’OPPORTUNITA’.

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Natale 2011 è oramai alle porte e malgrado questi tempi particolari in cui si parla di crisi, di debiti, di collasso, la principale kermesse consumistica dell’anno sembra che non sia stata toccata per nulla. Come ogni anno, innumerevoli lucine natalizie nelle strade ci persuadono a essere più propensi agli acquisti e a ripetere i riti consueti.  In questo mondo di pseudo-abbondanza, siamo indotti a credere che non ci sia scampo a perpetuare ogni anno rituali di cui abbiamo dimenticato il vero significato.

Domani, 22 dicembre tra l’altro cade il solstizio d’inverno, ovvero il momento dell’anno in cui la notte è più lunga e  profonda. Quando la notte diventa padrona e il buio è totale, popoli di tutto il mondo si sono preparati ad una rigenerazione e ad una rinascita.

E’ uno dei momenti di passaggio dell’anno, forse il più drammatico e paradossale: l’oscuritá regna sovrana, ma nel momento del suo trionfo cede alla luce che, lentamente, inizia a prevalere sulle brume invernali.  Un momento per riflettere e per rivolgerci alla dimensione interiore di noi stessi – magari riemergendo con una nuova consapevolezza per il 2012.

Come potremmo quindi vivere in modo più consapevole e profondo questo Natale o momento di passaggio?

MENO FRENESIA E PIU’ LENTEZZA. Anche se commercialmente è il momento di maggiore frenesia in cui commercianti e addetti nei centri commerciali non conoscono giorni di riposo, proviamo a rallentare i nostri ritmi. Possiamo camminare invece di muoverci nel traffico con la nostra automobile. Dedicarci alle attività lente ed intime come la lettura.

REGALI. Sembra un obbligo, un impegno istituzionalizzato – già dall’infanzia tramite le fatidiche letterine a “Babbo Natale” per avere gli ultimi gadget del mondo dei giocattoli e che in genere vengono considerati solo per pochi giorni e poi si accatastano in stanze ed armadi. Un’opulenza che ci toglie spazi e reali valori. Proviamo invece a considerare l’opzione eretica di non fare regali ma donare autentico affetto oppure il nostro tempo, la nostra considerazione. Oppure, pensare come fare semplici manufatti in casa da donare. Anche come imballiamo può dare significato al nostro gesto – perché non riciclare la carta oppure usare carta di giornale per fare anche della confezione un’espressione artistica ?

PRANZI E CENONI. Sempre diciamo di aver mangiato troppo durante le festività con tanto di danno anche alla nostra linea nonché salute. Sembra quasi di dover compensare chissà quale austerità vissuta durante l’anno. Ma anche su questo fronte è possibile regalarci una maggiore consapevolezza. Perché non provare a mettere alla prova la propria creatività culinaria con una cena o pranzo natalizio … vegano ossia senza prodotti di origine animale ?  Ringrazieranno in particolare tutti gli animali sfruttati dall’industria agroalimentare per soddisfare i nostri appetiti carnivori, ecc.

RISCOPERTA. Proviamo quindi a riscoprire il vero significato di questo grande momento di passaggio. Come trasformarlo in autentico momento di pace e di apertura verso l’altro. La bellezza dello stare insieme.

E quindi … Buon Natale (o Yule) e un 2012 di responsabilità e cambiamento !

 

 

 

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In tempi di speculazione si punta il dito contro le banche, oggi le maggiori indiziate dei movimenti di capitali che terremotano le nostre economia. Ma se esistessero banche diverse?
Questa sera, venerdì 11 novembre, a Varese presso l’auditorium del liceo musicale di via Garibaldi 4 alle 20.30, si presenta un progetto nuovo per creare un banca nuova. Si chiama Jak banca Italia, ha un modello a cui ispirarsi, la Jak Bank svedese, e un principio a cui rifarsi: non esistono tassi di interessi sui debiti e i correntisti sono anche padroni della banca.

Per saperne di più ecco l’articolo su Varese News

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Un vero successo. Erano circa 50 le persone che sabato scorso hanno dedicato un’intera giornata all’evento “La crisi economico-finanziaria … Noi ?” ed ad ascoltare Nicole Foss di The Automatic Earth che illustrava gli scenari possibili che potremmo vivere nel nostro Belpaese e che cosa potremmo fare.  La conferenza tra l’altro è stata trasmessa in streaming dagli amici di Immagina Lomazzo. Anche il parroco di Montesolaro ha saluto l’illustra ospite ed ha espresso un caloroso saluto a tutti i partecipanti convenuti.

Chi è venuto non solo non ha messo la testa nella sabbia, non ha protestato o manifestato, ma concretamente ed appassionatamente si è confrontati su possibili soluzioni “dal basso” elaborati nella magia del Open Space Technology.

Risultato del Open Space e quindi del genio collettivo è stato quindi un INSTANT REPORT di oltre 30 pagine – punto di partenza per futuri approfondimenti ed azioni di rete. I nostri governanti ed istituzioni sono assenti o non hanno idee – ma per fortuna può rinascere la fiducia nelle persone creative e di buona volontà. Non siamo forse così impotenti come qualcuno vorrebbe farci credere. Sarà forse come dice Nicole Foss “I Governi in genere peggiorano le cose quando queste vanno male,  facendo danni enormi e chiedendo soldi ai cittadini per fare ciò”?

Qui di seguito sintesi della presentazione di Nicole Foss

(altro…)

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E’ l’undicesima ora. Anche per i nostri amministratori.  Ma loro probabilmente non lo sanno o si ostinano a non capirlo. E’ questa la deduzione alla quale sono giunta quando ho letto le ragioni illustrate nella lettera di dimissioni dalla Commissione Ecologia, Ambiente e Qualità della Vita del Comune di Carimate di Eugenio, membro del gruppo guida di Carimate in Transizione ed ora ex-presidente della suddetta commissione, nonché le discussioni evidenziate anche dai vari giornali locali (La Provincia, Il Giornale di Cantù, ecc. – vedi qui e qui).

Pare che occuparsi di questioni reali e anche stringenti sia cosa da “comunisti” che si illudono di poter cambiare il mondo proponendo attività che valorizzano il territorio e cercano di attivare la rete tra persone. Ecologia, Energia o Gruppi d’Acquisto Solidali sembra che siano diventati quasi dei termini tabù.

Strano ma vero, ma è capitato che le iniziative di transizione fossero molto più criticate dal mondo della sinistra (estrema) per non essere abbastanza radicali (soprattutto nei modi) in quanto fanno dell’inclusività (tutti sono inclusi e benvenuti, senza distinzione di destra o sinistra) una caratteristica dell’approccio e si distinguono per l’approccio di essere “per” qualcosa e non necessariamente “contro”. Quindi stupisce ancora di più un’ostilità manifestata da una giunta inclinata più verso destra (se termini come destra e sinistra possono ancora avere qualche senso oggigiorno). 

A dire il vero, molte delle iniziative portate avanti da Carimate in Transizione e il Gruppo Gas di Montesolaro avevano comunque trovato l’appoggio dell’amministrazione per la disponibilità di sale, bacheche comunali e sito internet per le comunicazioni. Questo proprio anche grazie all’attivazione sollecita di Eugenio anche per il suo ruolo di consigliere di maggioranza. Il tutto è sempre stato apprezzato anche se per certi versi si percepiva che era un supporto più formale che di “cuore”. Pazienza.

Poi, da quando hanno avuto inizio anche le attività della Commissione Ecologia, entro la quale lo stesso Presidente Eugenio cercava di dare rafforzo alla proattività cittadina, sono arrivati sempre più paletti e a volte frustranti opposizioni. Probabilmente più per ragioni di etichetta: Chi doveva pregiarsi del merito dell’organizzazione ? Perché far comparire come promotore anche il gruppo spontaneo di cittadini oltre che lo stemma del Comune stesso ? E questo significava alla fine dedicare più energia nelle continue discussioni o solleciti che nella parte importante, quella fattiva ed operativa. Diventava sempre più frustrante per chi metteva entusiasmo, passione e il proprio tempo (a titolo gratuito) semplicemente per promuovere quanto sentiva appropriato e utile alla cittadinanza. Tanto che lo stesso Eugenio è arrivato alla conclusione che forse era il caso di portare avanti le iniziative che stavano a cuore nella veste di semplici cittadini e basta. Chissà, magari anche in caso di necessità, farsi “adottare” da altre amministrazioni locali più illuminate. 

Ma perché i nostri amministratori hanno così tanta paura di una cittadinanza che si attiva e che soprattutto cerca di creare spazi dove altri possano esprimersi ed attivarsi ? Perché si ostinano a voler difendere il “palazzetto” (quello del comune s’intende) da chi ne sta fuori (cioè noi comuni cittadini)? Perché per loro risulta così difficile aprirsi e prestare ascolto?

E’ l’undicesima ora. Anche per chi oggi fa il sindaco, l’assessore, il membro della giunta oppure il consigliere. E’ venuta l’ora di rendersi conto che una cittadinanza che si responsabilizza sul proprio futuro e vuole co-crearlo potrebbe significare mobilizzare delle risorse incredibili (di passione, creatività, solidarietà) quando le cose potrebbero mettersi veramente difficili. Una potenziale manna per un comune sempre più in affanno e con le casse vuote. I problemi (del mondo, del comune, della comunità) di oggi non possono essere risolti secondo il medesimo modo di pensare che li ha creati – questo lo diceva A. Einstein.

E’ l’undicesima ora. Questa è l’Ora. Ci sono tante  cose che possiamo fare e che potrebbero essere anche molto belle e ridare la speranza a tanti che oggi sembrano averla perduta. Non dobbiamo perderci in inutili e controproducenti battaglie tra fazioni opposte (stile Capuleti e Montecchi) in quanto c’è altro di più importante da fare. Per tutti.

E’ l’undicesima ora.  E’ arrivato il momento di tirare fuori tutto il nostro ingegno –  il nostro genio collettivo. Non è il tempo di super-eroi infallibili – e non pretendiamo questo nemmeno da chi ha oggi incarichi amministrativi – perché siamo consapevoli di quanto è complessa la situazione. Ma abbiamo bisogno di visionari, non di miopi. Abbiamo bisogno di apertura, non di chiusura. Abbiamo bisogno di chi dice “sì !” e non chi dice sempre “no”. Meno parlare e più ascolto. Meno arroganza e più umiltà. Meno astio e  e forse … più sorrisi.

E’ l’undicesima ora. L’ultima chance – in questi tempi di tumulto e cambiamento – per riconoscerci e stringerci insieme.   Come dicono gli anziani Hopi ” è passato il tempo del lupo solitario” e siamo NOI QUELLI CHE STAVAMO ASPETTANDO.

GLI ANZIANI HOPI PARLANO:

 

NOI SIAMO COLORO CHE STAVAMO ASPETTANDO

 

Avete detto alla gente che questa è l’undicesima ora.

Adesso dovete tornare indietro e dir loro che questa è l’Ora

 

E che ci sono cose che dovete considerare

Dove vivete?

Che cosa fate?

Quali sono le vostre relazioni? Sono giuste le vostre relazioni?

Dov’è la vostra acqua? Conoscete il vostro giardino?

 

E’ tempo di dire la vostra Verità

Create la vostra comunità. Siate buoni l’uno con l’altro

E non guardate fuori di voi per chi vi possa guidare

 

Questo potrebbe essere un buon momento!

 

C’è un fiume ora che scorre molto veloce

E’ così grande e rapido che ci sono quelli che ne avranno paura

Cercheranno di aggrapparsi alla riva. Penseranno di essere strappati via e soffriranno grandemente

 

Sappiate che il fiume ha la sua destinazione

Gli anziani dicono che che dobbiamo lasciare la riva e spingerci nel mezzo del fiume, tenere gli occhi aperti e la testa fuori dall’acqua

Vedete chi c’è lì con voi e celebrate.

 

In questo momento della storia, non dobbiamo prendere niente in termini personali

Meno di tutti, noi stessi

 

Perchè al momento in cui lo facciamo, il nostro viaggio spirituale si arresta

E’ passato il tempo del lupo solitario. Riunitevi!

Eliminate la parola “lotta” dalla vostra attitudine e dal vostro vocabolario

 

Tutto quello che facciamo adesso lo dobbiamo fare in modo sacro e in celebrazione

 

NOI SIAMO QUELLI CHE STAVAMO ASPETTANDO

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Qualche giorno fa si è concluso il seminario con John Croft sul Dragon Dreaming che si è tenuto presso Ecotoys di Fenegrò. Potete leggere un resoconto con foto su Transition Italia cliccando qui.

Comunque per tutti coloro che abitano qui sul territorio (Carimate e dintorni). In seguito a questo seminario sta prendendo corpo un sogno di costituire un centro culturale presso Ecotoys a Fenegrò. Il nome non è ancora definito, forse si chiamerà “casa della transizione” oppure in altro modo – comunque sarà un punto vibrante per tutti coloro che vogliono abbracciare il cambiamento con creatività. Prossimi aggiornamenti a venire …

 

 

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Sempre all’interno dell’iniziativa BARRO, MONTAGNA DELLE GENTI  (Rassegna d’arte sociale ai piedi del Monte Barro) ci sarà la

PRESENTAZIONE

“Una serata per conoscere Transition Town, un movimento culturale nato in Gran Bretagna nel 2006, impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata dall’attuale modello economico, profondamente basato su una vasta disponibilità di petrolio a basso costo e sulla logica di consumo delle risorse, a un nuovo modello sostenibile non dipendente dal petrolio e caratterizzato da un alto livello di resilienza. Analizzando più a fondo i metodi e i percorsi che la Transizione propone, si apre un universo che va ben oltre questa prima definizione e fa della Transizione una meravigliosa e articolatissima macchina di ricostruzione del sistema di rapporti “tra gli uomini e gli uomini” e “tra gli uomini e il pianeta che abitano”. Transition Talk con Ellen Bermann, presidentessa di Transition Italia.

Giovedì 24 Giugno – Galbiate (LC), Villa Bertarelli – ore 20:30

Per scaricare l’intero programma clicca qui


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