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Archive for novembre 2011

Tempi che cambiano –  e noi che cerchiamo di capire come prepararci ai cambiamenti. Ma …. nel mondo della scuola cosa succede ? Sta al passo ? La scuola di oggi riuscirà a soddisfare i bisogni del domani ? Cosa possiamo fare in questo ambito noi come comunità (insegnanti, genitori, studenti, istituzioni locali, associazioni) ?

Grazie ad un preside ed un Comune illuminato (quello di Desio – MB) rifletteremo insieme a come anche nell’ambito scolastico l’approccio della transizione possa aiutare a costruire comunità e resilienza. Parleremo di racconti di transizione, di attività creative da fare insieme ai bambini / ragazzi e tanto altro.

Sarà altresì l’occasione per conoscere l’esperienza della “scuola senza zaino“.

L’appuntamento è per venerdì 2 dicembre 2011 alle ore 21.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Desio (Piazza don Giussani).

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Domenica 27 Novembre ci sarà un pomeriggio speciale, che prende spunto dalla “giornata internazionale contro la violenza alle donne” (del 25 novembre) per andare oltre: riflettere su cosa succede nella nostra attuale società e perché abbiamo creato un contesto di sopraffazione e violenza diffusa (sulle donne e non solo) e esplorare quindi come mettere le basi per una società vocata invece alla non-violenza.

Il tutto è stato organizzato dal gruppo “Donne per Cambiare” di Saronno che vi aspettano alle 14.30 nella splendida Villa Gianetti (Via Roma 20) di Saronno.

La cornice di questo evento sarà un OST (Open Space Technology), già sperimentato di recente a Carimate il 22 Ottobre 2011, con il quesito guida:

“COME COSTRUIRE UNA SOCIETÀ NON VIOLENTA A

PARTIRE  DA UNA RIFLESSIONE SULLA VIOLENZA ALLE DONNE?”

 

 

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Negli ultimi tempi si è parlato molto di banche – ma ci sono banche e banche – questa volta il mercoledì 30 Novembre alle ore 21.00 presso l”ex-biblioteca di Carimate (Via Arnaboldi) parleremo di “Come organizzare una Banca del Tempo”. La conferenza-laboratorio sarà condotta da Ester Bisotti, fondatrice e coordinatrice della BdT di Caponago (MB).

La Banca del Tempo è un istituto di credito un po’ particolare. Presso il suo sportello non si deposita denaro e non si riscuotono interessi, ma la disponibilità a scambiare prestazioni con gli altri aderenti utilizzando il tempo come unità di misura degli scambi. Ad ognuno degli aderenti viene intestato un regolare conto corrente tempo e viene consegnato un libretto di assegnitempo. Unico obbligo è il pareggio. 

La Banca del Tempo è una innovazione sociale che attiva una rete di solidarietà fondata sullo scambio alla pari di prestazioni capaci di soddisfare bisogni legati alla vita quotidiana. Un modo per riorganizzare la rete di reciproco aiuto tipica dei rapporti di buon vicinato.

La Banca del Tempo si basa sullo scambio, cioè si dà per ricevere, si chiede tempo per restituirlo, infatti il proprio conto corrente deve tendere ad avere saldo zero. Non si tratta dunque di volontariato, ove i volontari offrono tempo per loro attività ad utenti che ne usufruiranno. Si parla di reciprocità indiretta, ogni scambio accende debiti e crediti in tempo nei confronti della Banca, non del singolo interessato.

Di fatto, attraverso lo scambio, facendo “qualcosa per” si finisce per “fare qualcosa con”, cioè è l’aspetto relazionale e conviviale che prevale pur rimanendo estremamente importante l’aspetto funzionale. (altro…)

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In tempi di speculazione si punta il dito contro le banche, oggi le maggiori indiziate dei movimenti di capitali che terremotano le nostre economia. Ma se esistessero banche diverse?
Questa sera, venerdì 11 novembre, a Varese presso l’auditorium del liceo musicale di via Garibaldi 4 alle 20.30, si presenta un progetto nuovo per creare un banca nuova. Si chiama Jak banca Italia, ha un modello a cui ispirarsi, la Jak Bank svedese, e un principio a cui rifarsi: non esistono tassi di interessi sui debiti e i correntisti sono anche padroni della banca.

Per saperne di più ecco l’articolo su Varese News

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In questi tempi dove incombono sulle nostre teste delle decisioni sulla sfera economica-finanziaria con forti implicazioni politiche e sociali, la confusione e i miti acquisiti regnano sovrani. Le informazioni sono a volte anche sovrabbondanti ma lo scopo ultimo non è sempre chiaro. Ci sentiamo confusi e angosciati da quello che aspetta l’Italia e quindi tutti noi in un prossimo futuro.

E’ quindi ora di mettere da parte pigrizia ed iniziare a studiare e a pensare sul serio, per non delegare questa nostra piccola grande capacità ad altri. Abbiamo fatto le nostre riflessioni su quanto illustrato da Nicole Foss, ma è necessario continuare ad approfondire per non essere succubi ad inganni e poter aiutare noi stessi e anche gli altri a fare le proprie scelte responsabili.

Ecco quindi l’invito a leggere il saggio allegato del giornalista Paolo Barnard “Il più grande crimine” – sì, è vero, sono ben 86 pagine molto dense e – con tutto quello che ciascuno ha da fare – è un bel impegno. Ma ne potrebbe valere la pena …. a ciascuno la propria scelta. Come qualsiasi saggio, anche a quello di Barnard mancano diversi altre considerazioni su disponibilità di risorse ed altro, ma offre veramente utili stimoli per riflessioni.

Ecco alcuni quesiti o temi che Barnard pone:

Qual’è la conseguenza dell’istituzione di una moneta non sovrana nei 17 Stati membri dell’Eurozona ?

Come spendono gli Stati a moneta sovrana? E quelli a moneta non sovrana?

Le tasse in uno Stato a moneta sovrano servono veramente per il suo funzionamento?

Com’è nata l’isteria da deficit e da inflazione?

Perché la disoccupazione e la macelleria sociale viene comoda e a chi?

Chi c’è dietro i globocrati della Commissione Europea? Questa istituzione viene eletta in modo democratico?

Cosa sono state le conseguenze del Trattato di Maastricht (1993) e il Trattato di Lisbona (2007) ?

Perché noi cittadini veniamo definiti “meddlesome outsiders” (ovvero outsiders rompicoglioni)?

Cosa ci potrebbe aspettare a breve qui in Italia?

Sembra un piano che supera persino quelli orwelliani, ma una volta letto molto probabilmente le notizie alla radio e alla TV le ascolteremo in modo diverso. Compresi i nomi dei “malfattori” oppure dei “cavalieri bianchi della salvezza” che tanto ricorrono di questi tempi.

Infine, una proposta per andare oltre: vogliamo istituire in quel di Carimate un “Gruppo di approfondimento sul sistema economico-finanziario e monetario”. Chi ha interesse e voglia di partecipare per favore ci contatti (carimateintransizione(at)gmail.com).

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