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Archive for ottobre 2011

E’ nato, è nato ….. il nuovo canale video di “Carimate in Transizione” !!!

Un grazie di cuore a Ezio di Immagina Lomazzo che ha reso possibile tutto questo.

Troverete al momento i video che riprendono l’evento con Nicole Foss dello scorso 22 Ottobre 2011.

E in seguito … chissà ….

 

Enjoy!

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Un vero successo. Erano circa 50 le persone che sabato scorso hanno dedicato un’intera giornata all’evento “La crisi economico-finanziaria … Noi ?” ed ad ascoltare Nicole Foss di The Automatic Earth che illustrava gli scenari possibili che potremmo vivere nel nostro Belpaese e che cosa potremmo fare.  La conferenza tra l’altro è stata trasmessa in streaming dagli amici di Immagina Lomazzo. Anche il parroco di Montesolaro ha saluto l’illustra ospite ed ha espresso un caloroso saluto a tutti i partecipanti convenuti.

Chi è venuto non solo non ha messo la testa nella sabbia, non ha protestato o manifestato, ma concretamente ed appassionatamente si è confrontati su possibili soluzioni “dal basso” elaborati nella magia del Open Space Technology.

Risultato del Open Space e quindi del genio collettivo è stato quindi un INSTANT REPORT di oltre 30 pagine – punto di partenza per futuri approfondimenti ed azioni di rete. I nostri governanti ed istituzioni sono assenti o non hanno idee – ma per fortuna può rinascere la fiducia nelle persone creative e di buona volontà. Non siamo forse così impotenti come qualcuno vorrebbe farci credere. Sarà forse come dice Nicole Foss “I Governi in genere peggiorano le cose quando queste vanno male,  facendo danni enormi e chiedendo soldi ai cittadini per fare ciò”?

Qui di seguito sintesi della presentazione di Nicole Foss

(altro…)

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Qualche tempo fa ho partecipato come relatrice alla scuola della decrescita che si è svolta a settembre a Prato Carnico (UD). Ecco il video che sintetizza quanto è stato detto (non è integrale in quanto per ragioni tecniche l’intervento è stato ridimensionto). Buona visione !

 

 

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UN SECOLO DI SFIDE …. E NOI ?

Una giornata inform-attiva è prevista per sabato 22 ottobre 2011 a Montesolaro di Carimate (CO).

Ritorna Nicole Foss, ricercatrice finanziaria canadese e co-editrice del blog “The Automatic Earth”, che già l’anno passato, sempre a Carimate, aveva presentato “Un secolo di sfide” che analizzava non solo gli scenari energetici ma soprattutto quelli economico-finanziari. Questa volta il focus sarà in particolare sulla situazione Italiana. Tema molto attuale e scottante proposto da Carimate in Transizione, con il supporto di Transition Italia, in collaborazione anche con altri gruppi ed organizzazioni del territorio. Scarica qui il volantino.

Quanto sta succedendo a livello economico-finanziario, non solo in Italia ma anche in Europa nonché a livello mondiale sembra acutirsi di giorno in giorno, provocando in tutti noi comprensibili angosce per il futuro nostro e dei nostri figli. Il rischio è che questo possa causare anche apatia, paralisi e rassegnazione oppure reazioni di rabbia e colpevolizzazione verso altri, bloccando così le nostre reali possibilità. Invece c’è la possibilità di prendere in mano il nostro futuro senza aspettare soluzioni miracolose dall’alto o subendo i cambiamenti.

Vediamo come. Dopo aver quindi acquisito le necessarie informazioni su quello che sta succedendo sul fronte economico-finanziario, i partecipanti diventeranno protagonisti tramite il metodo di facilitazione “Open Space Technology” (vedi nota in basso), previsto per la seconda parte della giornata, in cui potranno proporre i temi di discussione che staranno maggiormente a cuore. Un metodo molto efficace e potente che produrrà un report complessivo finale di quanto discusso sotto la domanda guida “Come possiamo trasformare questo momento di crisi?”. Una giornata di riflessioni e proposte di azioni che si svolgerà dalle 9.00 alle 19.30 circa presso la Sala Multifunzionale (Colosseo) di Montesolaro. Sono invitati tutti coloro che risiedono sul territorio (e non) e che vorrebbero incontrare altre persone con cui confrontarsi e stringere possibili sinergie ed allacciare reti. Pensate davvero che siamo impotenti di fronte a tutto quello che sta succedendo? Ebbene, partecipate e siate pronti ad essere stupiti dal “genio collettivo”!  Non mancheranno i momenti conviviali, dal pranzo al aperitivo condiviso.

Nicole Foss proseguirà poi per i suoi prossimi appuntamenti lungo la penisola che si terranno a Scandiano (RE), Bologna e Urbania (PU). Qui il programma del tour nazionale.


Note per chi partecipa

– Per permetterci una stima (anche solo approssimativa) dei possibili partecipanti, per favore confermate la vostra partecipazione a carimateintransizione(at)gmail.com. Questo ci permetterà soprattutto di prevedere quanti gruppi poter fare per l’Open Space.

– Le pause caffé, pranzo e aperitivo conclusivo sono in autogestione da parte dei partecipanti. Portate quindi qualche bibita o spuntino da condividere. Per minimizzare i rifiuti (ed utilizzare solo un minimo di usa e getta) incoraggiamo, chi può, a portarsi le proprie stoviglie personali (tazza, piattino, forchetta). 

– Come scritto sul volantino: le donazioni sono volontarie ma benvenute ! Organizzare eventi pubblici significa non solo un impegno di tempo che gli organizzatori fanno a titolo volontaristico ma anche delle spese vive per le quali spesso ci siamo autotassati. L’associazione Transition Italia anticiperà il compenso e le spese viaggio di Nicole Foss e come gruppi organizzativi locali cercheremo comunque di raccogliere donazioni (da chi può) per coprire almeno una parte dell’esborso. Grazie in anticipo ! 

– Se volete essere parte attiva anche nella fase organizzativa – contattaci !  E’ anche sempre il momento per stringere nuovi contatti ed amicizie.

COME ARRIVARE: L’ENTRATA ALL’EDIFICIO DOVE SI TROVA LA SALA MULTIFUNZIONALE E’ IN VIA MADONNINA (ANGOLO VIA CALVI, LA VIA PRINCIPALE DI MONTESOLARO).  IN CASO DI DIFFICOLTA’ CHIAMATE IL 392-9059542. ECCO IL LINK ALLA MAPPA 

Scarica qui e qui i comunicati stampa.

* LʼOpen Space Technology (OST)

Metodo ideato da Harrison Owen che prevede unʼagenda aperta con un domanda guida (che ha carattere di importanza e urgenza) dove le tematiche e gli argomenti di discussione vengono proposti e condotti dagli stessi partecipanti. Lʼidea è di favorire lʼemersione di quei temi che stanno veramente a cuore e dove esiste una potenziale edautentica energia e motivazione – questo rende maggiormente probabile che quanto discusso troverà una reale attuazione.

Lʼapertura del OST avviene nella plenaria a cerchio dove un facilitatore illustra il metodo e le sue regole e apre alle proposte le quali vengono disposte nella matrice (spazi orari e spazi fisici di lavoro). Il partecipante proponente ha la responsabilità di essere presente alla discussione convocata e fa in modo che alla fine il gruppo rediga una sintesi di quanto discusso. Ci sarà pertanto un “area stampa” a disposizione (tavolo con 3-4 computer disponibili) dove i gruppi possono scrivere il breve report finale che poi sarà assemblato nellʼInstant Report che verrà distribuito ai partecipanti ed eventualmente pubblicato per la condivisione con chi non era presente. Vedi Articolo su OST


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E’ l’undicesima ora. Anche per i nostri amministratori.  Ma loro probabilmente non lo sanno o si ostinano a non capirlo. E’ questa la deduzione alla quale sono giunta quando ho letto le ragioni illustrate nella lettera di dimissioni dalla Commissione Ecologia, Ambiente e Qualità della Vita del Comune di Carimate di Eugenio, membro del gruppo guida di Carimate in Transizione ed ora ex-presidente della suddetta commissione, nonché le discussioni evidenziate anche dai vari giornali locali (La Provincia, Il Giornale di Cantù, ecc. – vedi qui e qui).

Pare che occuparsi di questioni reali e anche stringenti sia cosa da “comunisti” che si illudono di poter cambiare il mondo proponendo attività che valorizzano il territorio e cercano di attivare la rete tra persone. Ecologia, Energia o Gruppi d’Acquisto Solidali sembra che siano diventati quasi dei termini tabù.

Strano ma vero, ma è capitato che le iniziative di transizione fossero molto più criticate dal mondo della sinistra (estrema) per non essere abbastanza radicali (soprattutto nei modi) in quanto fanno dell’inclusività (tutti sono inclusi e benvenuti, senza distinzione di destra o sinistra) una caratteristica dell’approccio e si distinguono per l’approccio di essere “per” qualcosa e non necessariamente “contro”. Quindi stupisce ancora di più un’ostilità manifestata da una giunta inclinata più verso destra (se termini come destra e sinistra possono ancora avere qualche senso oggigiorno). 

A dire il vero, molte delle iniziative portate avanti da Carimate in Transizione e il Gruppo Gas di Montesolaro avevano comunque trovato l’appoggio dell’amministrazione per la disponibilità di sale, bacheche comunali e sito internet per le comunicazioni. Questo proprio anche grazie all’attivazione sollecita di Eugenio anche per il suo ruolo di consigliere di maggioranza. Il tutto è sempre stato apprezzato anche se per certi versi si percepiva che era un supporto più formale che di “cuore”. Pazienza.

Poi, da quando hanno avuto inizio anche le attività della Commissione Ecologia, entro la quale lo stesso Presidente Eugenio cercava di dare rafforzo alla proattività cittadina, sono arrivati sempre più paletti e a volte frustranti opposizioni. Probabilmente più per ragioni di etichetta: Chi doveva pregiarsi del merito dell’organizzazione ? Perché far comparire come promotore anche il gruppo spontaneo di cittadini oltre che lo stemma del Comune stesso ? E questo significava alla fine dedicare più energia nelle continue discussioni o solleciti che nella parte importante, quella fattiva ed operativa. Diventava sempre più frustrante per chi metteva entusiasmo, passione e il proprio tempo (a titolo gratuito) semplicemente per promuovere quanto sentiva appropriato e utile alla cittadinanza. Tanto che lo stesso Eugenio è arrivato alla conclusione che forse era il caso di portare avanti le iniziative che stavano a cuore nella veste di semplici cittadini e basta. Chissà, magari anche in caso di necessità, farsi “adottare” da altre amministrazioni locali più illuminate. 

Ma perché i nostri amministratori hanno così tanta paura di una cittadinanza che si attiva e che soprattutto cerca di creare spazi dove altri possano esprimersi ed attivarsi ? Perché si ostinano a voler difendere il “palazzetto” (quello del comune s’intende) da chi ne sta fuori (cioè noi comuni cittadini)? Perché per loro risulta così difficile aprirsi e prestare ascolto?

E’ l’undicesima ora. Anche per chi oggi fa il sindaco, l’assessore, il membro della giunta oppure il consigliere. E’ venuta l’ora di rendersi conto che una cittadinanza che si responsabilizza sul proprio futuro e vuole co-crearlo potrebbe significare mobilizzare delle risorse incredibili (di passione, creatività, solidarietà) quando le cose potrebbero mettersi veramente difficili. Una potenziale manna per un comune sempre più in affanno e con le casse vuote. I problemi (del mondo, del comune, della comunità) di oggi non possono essere risolti secondo il medesimo modo di pensare che li ha creati – questo lo diceva A. Einstein.

E’ l’undicesima ora. Questa è l’Ora. Ci sono tante  cose che possiamo fare e che potrebbero essere anche molto belle e ridare la speranza a tanti che oggi sembrano averla perduta. Non dobbiamo perderci in inutili e controproducenti battaglie tra fazioni opposte (stile Capuleti e Montecchi) in quanto c’è altro di più importante da fare. Per tutti.

E’ l’undicesima ora.  E’ arrivato il momento di tirare fuori tutto il nostro ingegno –  il nostro genio collettivo. Non è il tempo di super-eroi infallibili – e non pretendiamo questo nemmeno da chi ha oggi incarichi amministrativi – perché siamo consapevoli di quanto è complessa la situazione. Ma abbiamo bisogno di visionari, non di miopi. Abbiamo bisogno di apertura, non di chiusura. Abbiamo bisogno di chi dice “sì !” e non chi dice sempre “no”. Meno parlare e più ascolto. Meno arroganza e più umiltà. Meno astio e  e forse … più sorrisi.

E’ l’undicesima ora. L’ultima chance – in questi tempi di tumulto e cambiamento – per riconoscerci e stringerci insieme.   Come dicono gli anziani Hopi ” è passato il tempo del lupo solitario” e siamo NOI QUELLI CHE STAVAMO ASPETTANDO.

GLI ANZIANI HOPI PARLANO:

 

NOI SIAMO COLORO CHE STAVAMO ASPETTANDO

 

Avete detto alla gente che questa è l’undicesima ora.

Adesso dovete tornare indietro e dir loro che questa è l’Ora

 

E che ci sono cose che dovete considerare

Dove vivete?

Che cosa fate?

Quali sono le vostre relazioni? Sono giuste le vostre relazioni?

Dov’è la vostra acqua? Conoscete il vostro giardino?

 

E’ tempo di dire la vostra Verità

Create la vostra comunità. Siate buoni l’uno con l’altro

E non guardate fuori di voi per chi vi possa guidare

 

Questo potrebbe essere un buon momento!

 

C’è un fiume ora che scorre molto veloce

E’ così grande e rapido che ci sono quelli che ne avranno paura

Cercheranno di aggrapparsi alla riva. Penseranno di essere strappati via e soffriranno grandemente

 

Sappiate che il fiume ha la sua destinazione

Gli anziani dicono che che dobbiamo lasciare la riva e spingerci nel mezzo del fiume, tenere gli occhi aperti e la testa fuori dall’acqua

Vedete chi c’è lì con voi e celebrate.

 

In questo momento della storia, non dobbiamo prendere niente in termini personali

Meno di tutti, noi stessi

 

Perchè al momento in cui lo facciamo, il nostro viaggio spirituale si arresta

E’ passato il tempo del lupo solitario. Riunitevi!

Eliminate la parola “lotta” dalla vostra attitudine e dal vostro vocabolario

 

Tutto quello che facciamo adesso lo dobbiamo fare in modo sacro e in celebrazione

 

NOI SIAMO QUELLI CHE STAVAMO ASPETTANDO

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